Le nostre politiche

1. Informativa sulla privacy

La tua privacy ci sta a cuore. In questa sezione descriviamo le pratiche da noi seguite in riferimento alla privacy di tutti i visitatori di tutte le pagine pubblicate su www.ihbelfast.com.

Cookie

Nel momento in cui un utente si connette a una delle nostre pagine il server che ospita il nostro sito registra automaticamente l’indirizzo IP del suo computer, la data e l’ora di accesso/uscita, nonché le pagine consultate. Utilizziamo tali dati esclusivamente per scopi statistici, nonché per migliorare l’esperienza di navigazione e i servizi offerti sul sito.

Questo è il motivo per cui quando un utente visita il nostro sito utilizziamo dei cookie di sessione. Un cookie è un piccolo file di testo creato sul PC dell’utente che ci consente di conoscerne le preferenze di navigazione e quindi di sapere come funziona il nostro sito. Un cookie di sessione è un file temporaneo che viene eliminato dal PC non appena l’utente chiude il proprio navigatore. I nostri cookie non memorizzano password né altre informazioni personali dei nostri utenti.

Non registriamo dati personali (ad es. nome, indirizzo, numero di telefono, ecc.), a meno che non sia stato l’utente a fornirceli.

Raccolta e uso dei dati

Per ottenere ulteriori informazioni circa i nostri servizi compilare l’apposito modulo, inserendo i propri principali dati anagrafici e alcune informazioni demografiche, come ad es. Paese, azienda e funzione. Alcuni di questi dati sono facoltativi.

Si chiederà di inserire i principali dati di contatto anche a chi decidesse di iscriversi alle nostre newsletter.

Agli studenti che si iscrivono a uno dei nostri corsi chiediamo che inseriscano i propri dati personali, quali nome e cognome, indirizzo, recapiti telefonici, data di nascita, professione e indirizzo e-mail.

I dati personali fornitici saranno memorizzati in un file riservato la cui responsabilità esclusiva spetta a International House Belfast, Belfast BT7 1HP. Utilizziamo le informazioni di natura demografica solamente per eseguire analisi statistiche nonché a scopo di ricerca interna in modo tale da capire meglio le esigenze e le preferenze dei nostri utenti.

Potremmo utilizzare tali dati anche per mantenere informati gli utenti circa future promozioni. In nessun caso, provvederemo a mettere a disposizione di terzi le informazioni forniteci dagli utenti.

Sicurezza/integrità dei dati

Disponiamo di funzioni di sicurezza di natura tecnologica e operativa atte a tutelare i dati personali identificativi in modo tale da evitarne la perdita, l’uso non adeguato, l’alterazione e la distruzione.

L’iscrizione on-line e il pagamento relativi ai nostri corsi avvengono tramite un server sicuro.

Per consultare le informazioni sul proprio conto, modificare o eliminare i dati presenti nel nostro database, basta contattarci a uno dei recapiti indicati tra i dati di contatto riportati in fondo a questa pagina.

Terzi

Non mettiamo mai a disposizione di terzi i dati personali fornitici dagli utenti, giacché li utilizziamo solamente per gli scopi qui indicati.

Non pubblichiamo pubblicità di terzi sul nostro sito. Non citiamo neppure link a siti terzi, per cui nel momento in cui l’utente li visita è soggetto all’informativa sulla privacy di questi, non alla nostra.

Accettazione della presente informativa

Nel momento in cui l’utente visita il presente sito o utilizza uno dei servizi ivi offerti accetta anche l’informativa sulla privacy ivi riportata.

Rivolgere al webmaster qualsiasi richiesta o commento in merito all’informativa sulla privacy applicata durante l’uso di www.ihbelfast.com, scrivendo a study@ihbelfast.com.

Il presente sito è conforme alle raccomandazioni dell’agenzia spagnola di tutela dei dati personali.

2. Politica di tutela

Politica in materia di tutela di bambini, giovani e adulti vulnerabili (d’ora innanzi, semplicemente “giovani”)

NOME DELL’ORGANIZZAZIONE: International House Belfast
ADDETTO ALLA TUTELA: Paul McMullan
CONTATTO: paul@ihbelfast.com
Ufficio del direttore, sopra alla sala di studio
International House Belfast
109-111 University St. Belfast BT7 1HP
Tel.: 0044 (0) 2890 330700
FACENTE FUNZIONI: Carole Kane
CONTATTO: carole@ihbelfast.com
Reception
International House Belfast
109-111 University St. Belfast BT7 1HP
Tel.: 0044 (0) 2890 330700

Per noi il benessere di bambini, giovani e adulti vulnerabili è di primaria importanza, posto che tali persone hanno pari diritti di protezione. Abbiamo pertanto il dovere di prendercene cura quando ci vengono affidate, per cui faremo tutto il possibile per dare loro un ambiente sicuro e premuroso durante la partecipazione alle nostre attività.

Nozioni chiave

Si considera bambino o giovane chiunque abbia un’età inferiore ai 18 anni.
Si considera adulto vulnerabile chiunque sia o possa essere incapace di proteggere sé stesso contro danni rilevanti o sfruttamento, ad es.:

  • Anziani
  • Persone con problemi di salute mentale
  • Persone diversamente abili
  • Persone con difficoltà di apprendimento
  • Persone che hanno sofferto dei danni celebrali
  • Persone che fanno abuso di sostanze

A tal proposito, intendiamo:

  • Trattare tutti i giovani e gli adulti vulnerabili con il dovuto rispetto, riconoscendone i risultati positivi con premi, lodi e feedback positivi
  • Prestare massima attenzione durante le fasi di assunzione e selezione di personale adulto (retribuito o meno)
  • Reagire in maniera adeguata a qualsiasi preoccupazione o accusa
  • Adottare le raccomandazioni previste dagli strumenti di tutela di SAFE CIC.

Perché la tutela di queste persone è una responsabilità di tutti.

Quando esistono determinati motivi per preoccuparsi del benessere di qualsiasi giovane/adulto vulnerabile, tutte le persone adulte all’interno della nostra organizzazione devono condividere tali preoccupazioni con la persona addetta alla tutela di tale aspetto.

Quest’ultima ha delle responsabilità ben precise:

  • Controllare e registrare gli eventuali segnali di allarme
  • Avvisare immediatamente i servizi sociali di assistenza ai minori
  • Collaborare con altre agenzie
  • Organizzare attività formative per tutto il personale

Siamo consapevoli che i nostri studenti potrebbe essere particolarmente vulnerabili non essendo di madrelingua inglese e che è possibile che qualsiasi eventuale abuso si stia commettendo nel loro Paese di origine. Provvederemo a notificare tutti i casi conformemente alla presente politica, senza eccezioni.

Siamo altresì consapevoli che gli insegnanti da noi assunti potrebbero aver trascorso del tempo all’estero, mentre gli attestati relativi a eventuali precedenti penali (Access NI/CRB/DBS) si riferiscono esclusivamente a reati commessi nel Regno Unito.

Riservatezza

In caso di denunce di abuso da parte di bambini, giovani, adulti vulnerabili, genitori o tutori, siamo obbligati a condividere tali informazioni con l’addetto alla tutela che potrebbe dover riferire i sospetti ai servizi sociali di assistenza ai minori o, in caso di emergenza, alla polizia.

Accuse contro membri del personale

Qualsiasi accusa relativa al comportamento di qualche adulto all’interno dell’organizzazione sarà immediatamente riferita all’addetto alla tutela che, a sua volta, contatterà il funzionario designato dall’autorità locale (LADO) dei servizi sociali di assistenza ai minori o, in caso di emergenza, la polizia.

Nell’eventualità assai remota in cui tali accuse riguardassero l’addetto è importante riferire i sospetti al facente funzioni. In sua assenza, qualsiasi membro del personale potrà contattare direttamente il funzionario designato (LADO).

Gestione delle denunce

È possibile che un bambino, un giovane o un adulto rivelino di essere stati vittime di abuso a voce, mediante il gioco o tramite il proprio comportamento. In tali casi, è importante tenere presente quanto segue:

Se siete preoccupati circa il benessere di un bambino/giovane/adulto vulnerabile è importante che lo comunichiate all’addetto alla tutela e/o al rispettivo facente funzioni.

Potreste accorgervi di un abuso sospetto o probabile nei seguenti modi:

  • Per via di vostre osservazioni e preoccupazioni
  • Perché qualcun altro vi ha detto di temere per il benessere di un bambino
  • Perché un bambino ve lo ha raccontato
  • Perché un molestatore ve lo ha raccontato.

Ricordatevi che potrebbero sorgervi dei dubbi anche in merito a bambini con cui non avete un contatto diretto, ma di cui conoscete alcune difficoltà vissute dagli adulti, come ad es.:

  • Episodi di violenza domestica
  • Problemi di salute mentale
  • Alcolismo e tossicodipendenza

Altri sospetti possono derivare da situazioni particolari, come:

  • Bambini che vivono via da casa o che sono spariti
  • Abuso da parte di compagni, compresi gli episodi di bullismo
  • Razza e razzismo
  • Estremismo violento
  • Sfruttamento sessuale
  • Mutilazioni genitali femminili
  • Matrimoni combinati
  • Gravidanza nascosta
  • Traffico di minori
  • Sicurezza in rete

Importante:

  • Non indugiare.
  • Non indagare.
  • Chiedere aiuto all’addetto alla tutela dei minori o al facente funzioni.
  • Prendere nota di tutto ciò che osservate e di tutto ciò che vi viene raccontato.

Come reagire ai sospetti

Garantiamo e sottolineiamo che qualsiasi persona all’interno della nostra organizzazione sa come procedere per notificare immediatamente all’addetto alla tutela o al suo facente funzioni qualsiasi sospetto di questo tipo. A tal fine, organizziamo incontri formativi, appendiamo poster, distribuiamo manuali per il personale, mettiamo a disposizione materiale informativo nelle aree del personale e informiamo in sede di iscrizione. Chiunque, compresi l’addetto alla tutela dei minori e il facente funzioni, gestirà i sospetti come segue:

1º passo

  • Avete visto qualcosa
  • Un minore dice di essere vittima di abusi
  • Qualcun altro vi ha detto di avere dei sospetti
  • Sono sorte delle accuse contro un membro dello staff
  • Sono pervenute delle accuse anonime
  • Un adulto ha rivelato di avere commesso abusi contro un minore
  • Un adulto ha rivelato di essere stato vittima di abusi durante l’infanzia

2º passo (entro 24 ore)

L’organizzazione deve essere provvista di una politica in materia di tutela dei minori. Parlate con l’addetto alla tutela dei minori o con il facente funzioni.

3º passo

L’addetto/a (o chiunque altro, in sua assenza) riferirà il sospetto ai servizi sociali di assistenza ai minori e/o alla polizia (in caso di emergenza). Entro 24 ore controllerà l’evoluzione della denuncia per iscritto.

N.B.: nessuna consultazione dovrà ritardare la denuncia. In caso di emergenza chiamare il 999.

Gestione di accuse e lamentele/procedure disciplinari e di risoluzione di vertenze

Le nostre politiche in materia di gestione di accuse e lamentele nonché le nostre procedure disciplinari e di risoluzione di vertenze sono molto chiare in conformità alle raccomandazioni SAFE. Tutte le informazioni inerenti saranno a disposizione di tutti gli adulti, i minori, i genitori e i tutori ogniqualvolta sia necessario mediante attività formative, poster, manuali per il personale, informazioni nelle zone riservate allo staff e in sede di iscrizione.

Siamo consapevoli del fatto che queste tre procedure possono confondere in merito al passo successivo da compiere. Tuttavia, è chiaro che non appena ci perviene una lamentela in merito ad azioni inappropriate o cattive pratiche, prima di decidere esattamente come procedere discutiamo la situazione con i servizi sociali di assistenza ai minori.

L’addetto alla tutela dei minori e/o il facente funzioni hanno la responsabilità di controllare il rigoroso adempimento di tali procedure. Qualora fosse coinvolto l’addetto alla tutela dei minori informare il facente funzioni. Nei casi straordinari in cui entrambi fossero coinvolti spetta alla persona in questione contattare direttamente il servizio di assistenza sociale ai minori.

I servizi di assistenza sociale ai minori gestiranno tutte le indagini sotto la sorveglianza del funzionario designato dall’autorità locale (LADO) e in conformità alle procedure del Consiglio locale di tutela dei minori (SCB). Tali indicazioni sono disponibili sul sito dell’SCB.

Per quanto concerne le procedure disciplinari e di risoluzione di vertenze abbiamo le idee ben chiare: non compiremo alcuna azione prima di aver discusso in maniera esaustiva il caso con il funzionario designato dall’autorità locale, i servizi sociali di assistenza ai minori e/o la polizia e di aver accordato una strategia comune. Qualsiasi indagine annulla la necessità di implementare tali procedure. Chiunque fornisca assistenza ai minori di natura educativa o sanitaria o qualunque altro servizio formale ha la responsabilità di denunciare qualsiasi individuo che mette o potrebbe mettere in pericolo minori e giovani. Qualora fosse necessario sporgere tali denunce altre organizzazioni collaboreranno con il rispettivo funzionario designato dall’autorità locale (LADO) e con gli enti locali competenti.

Conservazione della documentazione

Tutti i documenti saranno conservati al sicuro nella cassaforte dell’ufficio di contabilità, che si trova al primo piano della sede di University Street n. 109. I documenti saranno conservati solamente fino a che sarà necessario farlo e le uniche persone che vi avranno accesso saranno l’addetto alla tutela dei minori e/o il facente funzioni.

Di norma, tali documenti saranno trasmessi il prima possibile ai servizi di assistenza sociale ai minori. La persona che nutre i sospetti dovrà mettere tali informazioni per iscritto (qualora queste fossero registrate elettronicamente le conserverà in una zona sicura) entro 24 ore, utilizzando a tal fine carta intestata o le apposite schede; si limiterà a descrivere i fatti, senza esprimere giudizi. Tutti i documenti saranno provvisti di un frontespizio con un elenco dei documenti in ordine cronologico.

È utile registrare qualsiasi dato del minore o del giovane coinvolto, ad es. nome, indirizzo, data di nascita, ecc. Tutte le annotazioni saranno riferite a fatti. È altrettanto importante annotare i motivi per cui si decide di non coinvolgere i servizi di assistenza sociale ai minori, nonché il momento in cui invece si decide di riferire il caso. Firmare sempre la documentazione, riportando in maniera dettagliata il nome e la funzione della persona incaricata, nonché la data e l’ora di registrazione.

Rivedremo tale politica ogni anno:

DATA DELLA REVISIONE CORRENTE: aprile 2018

DATA DELLA PROSSIMA REVISIONE: aprile 2019

Fonti

Working Together to Safeguard Children 2013 Equality Act 2010 Sono disponibili ulteriori materiali nella sezione dedicata alle fonti del sito www.safecic.co.uk

3. Politica in materia di sicurezza in rete

Riteniamo che il benessere di tutti i bambini sono una priorità assoluta e che tutti i minori e i giovani abbiano lo stesso diritto a essere tutelati, indipendentemente dalla loro cultura e dalle rispettive competenze. Abbiamo pertanto il dovere di prenderci cura di tutti i giovani e i minori che ci vengono affidati, per cui faremo tutto il possibile per dare loro un ambiente sicuro e premuroso durante la partecipazione alle nostre attività.

Obiettivo della politica

In tutte le attività svolte con bambini e giovani, nonché con le rispettive famiglie e/o i rispettivi tutori, promuoviamo uno standard elevato di pratiche di tutela. Ci atterremo rigorosamente a tale politica in tutti gli aspetti del nostro lavoro, ogniqualvolta qualcuno della nostra organizzazione acceda a qualsiasi forma di comunicazione digitale o elettronica, compresi Internet, cellulari, giochi, fotografie e video. Tale politica va letta unitamente alle nostre politiche in materia di tutela di bambini e giovani e di fotografia.

Addetto alla sicurezza in rete e persona facente funzioni

La responsabilità dell’ambito della sicurezza in rete richiede un forte impegno e costituisce una grande sfida. Ecco perché l’assegnazione di tale compito deve avvenire a livello di manager, Cda o comitato a favore di un membro del personale che sia disponibile quando siamo operativi.

NOME DELL’ORGANIZZAZIONE: International House Belfast
ADDETTO ALLA SICUREZZA IN RETE: Paul McMullan
CONTATTO: paul@ihbelfast.com
Ufficio del direttore, sopra alla sala di studio
International House Belfast
109-111 University St. Belfast BT7 1HP
Tel.: 0044 (0) 2890 330700
FACENTE FUNZIONI: Carole Kane
CONTATTO: carole@ihbelfast.com
Ufficio al primo piano, sopra alla reception
International House Belfast
109-111 University St. Belfast BT7 1HP
Tel.: 0044 (0) 2890 330700

La funzione di tali responsabili è quella di controllare e garantire il totale adempimento della nostra politica in materia di sicurezza in rete. Ciò implica anche assicurarsi che essi stessi e tutto il personale ricevano le informazioni relative alla sicurezza in rete pertinenti, nonché la formazione appropriata in materia di tutela dei minori. Il facente funzioni dovrà essere disponibile a fornire supporto al responsabile, nonché a subentrare in sua assenza. Inoltre, si occuperà di gestire qualsiasi lamentela o denuncia eventualmente sporte contro il responsabile. La presente politica sarà messa a disposizione di tutti gli adulti, i bambini, i giovani, i genitori e i tutori mediante attività formative, poster, manuali per il personale, informazioni affisse nelle aree riservate allo staff e fornite in fase di iscrizione.

Perché abbiamo bisogno di una politica in materia di sicurezza in rete?

I recenti progressi registrati negli ambiti di Internet, cellulari e altre tecnologie elettroniche hanno reso molto più semplice a chiunque accedere a informazioni e mezzi di comunicazione. Si stima che il 98% dei giovani possa accedere a Internet fuori dalla scuola. Oltre a utilizzare la rete per fare le ricerche richieste per i compiti, la maggior parte fa uso di social network, compresi bebo, MySpace e Facebook, e di giochi come RuneScape. Inoltre, scarica musica e video da siti come Lime Wire.

Da una ricerca condotta nel 2007 dal “Child Exploitation & Online Protection Centre” o CEOP (l’organo di polizia britannico per la tutela contro lo sfruttamento sessuale dei minori) su 6.000 giovani di età compresa tra gli 11 e i 16 anni è emerso che il 25% ha incontrato nella vita reale un “amico” conosciuto in Internet, di cui il 25% si è presentato a tale incontro da solo, il 2% in compagnia di un adulto di fiducia e il resto di un coetaneo. Le linee guida governative parlano chiaro: tutte le organizzazioni che hanno a che fare con bambini, giovani, famiglie, genitori e tutori hanno delle responsabilità. È altresì importante ricordarsi che i bambini e i giovani possono a loro volta commettere degli abusi e che tali eventi rientrano nelle competenze della presente politica.

“Tutte le agenzie che forniscono servizi a minori hanno il compito di capire le problematiche legate alla sicurezza in rete, nonché di riconoscere il proprio ruolo di supporto per garantire la sicurezza dei minori on-line e per aiutare gli adulti che si prendono cura di minori”.

Safeguarding Children in a Digital World, BECTA 2007; 02.1

Il nostro codice di condotta in materia di sicurezza in rete

La nostra organizzazione esige a chiunque di sottoscrivere e aderire al nostro codice di condotta.
Mi impegno a:

  • Utilizzare Internet e altre forme di comunicazione in modo riservato e corretto.
  • Accedere solamente a siti, inviare messaggi, accedere o utilizzare altre risorse che non feriscano né sconvolgano nessuno.
  • Chiedere l’autorizzazione prevista prima di utilizzare dati personali o scattare fotografie ad altre persone.
  • Riferire immediatamente qualsiasi sospetto all’addetto alla sicurezza in rete o alla persona facente funzioni.
  • Non promettere di mantenere segreta un’informazione se esiste il sospetto che il benessere
    di un bambino o di un giovane sia in pericolo.

Quali sono i rischi?

I bambini e i giovani sono esposti a numerosi rischi potenziali, tra cui:

  • Accesso a siti illegali o non adeguati alla loro età.
  • Ricezione di SMS, e-mail o immagini non desiderati o sconvolgenti.
  • “Adescamento” da parte di adulti interessati a incontrare il bambino o il giovane per scopi illegali (compresi sesso, droga o reati).
  • Visualizzazione o ricezione di materiale socialmente inaccettabile, come incitamento all’odio e alla violenza.
  • Invio di messaggi di bullismo o pubblicazione di dati calunniosi in merito ad altri.
  • Violazione dei diritti di copyright, scaricando musica, video o addirittura materiale da copiare per fare i compiti.

Cos’altro si deve considerare preoccupante?

Un bambino o un giovane che:

  • Fa il misterioso quando si tratta di dire dove va o chi incontra.
  • Non permette ad altri di vedere a che siti accede on-line.
  • Utilizza una webcam in una zona chiusa, dove non accede nessun altro.
  • Accede a Internet o utilizza un cellulare o un computer palmare (PDA) a lungo e a tutte le ore.
  • Cancella la cronologia del PC ogni volta che lo usa.
  • Riceve denaro o regali non attesi da sconosciuti.

Un adulto che:

  • Fa amicizia con bambini in Internet tramite l’invio di messaggi di testo.
  • Ha dei link che rimandano a bambini sul proprio profilo Facebook o su altri social network, soprattutto se lavora a contatto con minori (ad es. allenatore sportivo o animatore).
  • Fa il misterioso quando si tratta di dire cosa fa o chi incontra.

Cosa fare in caso di sospetti?

Riferire immediatamente qualsiasi sospetto all’addetto alla sicurezza in rete o alla persona facente funzioni.
Tale responsabile si occuperà di prendere i seguenti provvedimenti. Chi contattare in caso di sospetti:

  • Minore in pericolo imminente: CONTATTARE SEMPRE LA POLIZIA, CHIAMANDO ALLO 999.
  • Situazione che mette in pericolo il benessere del minore: chiamare i servizi sociali locali di assistenza ai minori. Per trovare il numero di telefono consultare il sito www.SAFE.co.uk, facendo clic sul link corrispondente al Consiglio locale di tutela dei minori (LSCB).
  • Comportamento o intenzioni di natura sessuale di una persona nota: chiamare i servizi sociali locali di assistenza ai minori.
  • Persona dell’organizzazione la cui funzione è quella di prendersi cura dei minori: chiamare i servizi sociali locali di assistenza ai minori. Il funzionario designato dall’autorità locale (LADO) monitorerà tutte le seguenti procedure, fornendo consulenza. • Comportamento o intenzioni di natura sessuale di una persona non nota: riferire a www.ceop.gov.uk (“Child Exploitation and Online Protection Centre”).
    Contenuti pericolosi, comprese immagini di abuso sessuale di minori o incitamento all’odio razziale: contattare www.iwf.org.uk.

Importante:

  1. Non indugiare.
  2. Non indagare.
  3. Chiedere consiglio all’addetto alla sicurezza in rete o alla persona facente funzioni.
  4. Prendere nota di tutto ciò che si osserva e si ascolta.

Altri contatti utili:

NSPCC, tel.: 0800 800 5000. I giovani possono chiedere aiuto e consiglio a:www.childline.org.uk Tel.: 0800 1111 www.there4me.com Per chiedere consiglio in merito a sospetti di bullismo e pirateria informatica, visitare: www.thinkuknow.co.uk.

Consulenza tecnica:

  • Contattare il rivenditore locale, l’operatore telefonico o il fornitore del software.
  • Per consulenze in merito a virus visitare: www.getnetwise.co.uk
  • Per problemi legati al cellulare contattare il proprio operatore telefonico.

Come minimizzare i rischi

È importante:

  • Parlare con i bambini e i ragazzi in merito ai siti a cui accedono on-line.
  • Tenere i computer in uno spazio comune dove possiamo controllare ciò che succede.
  • Illustrare che rischi implica fornire i propri dati personali on-line.
  • Spiegare che in rete chiunque può fare a finta di essere chiunque, ad es. deviando e-mail, mandando fotografie di altri, mentendo in merito alla propria età, ai propri hobby e alla propria scuola.
  • Incoraggiare i bambini e i giovani a riflettere con attenzione su che fotografie e video utilizzare on-line, in quanto potrebbero essere utilizzati e alterati da altri oppure potrebbero non essere adeguati.
  • Consigliare ai bambini e ai ragazzi di comunicare mediante SMS, chat o webcam solamente con persone che conoscono di persona.
  • Spiegare come si possono individuare messaggi SPAM o e-mail spazzatura (junk mail) e come si cancellano. Ciò vale anche per messaggi ricevuti da sconosciuti o per l’apertura di allegati.
  • Spiegare come le persone nascondono la propria identità on-line, sottolineando l’importanza di non incontrare mai personalmente un nuovo “amico” conosciuto in rete.
  • Far capire ai bambini e ai ragazzi che possono sempre parlare con noi, con i genitori e/o tutori in merito a qualsiasi questione che li faccia sentire a disagio.
  • Cercare insieme in Internet delle informazioni su come gestire o riferire problemi.
  • Spiegare che le informazioni o le immagini arrivate in rete non possono più essere cancellate.

Fonti

  • “Every Child Matters” DCSF 2003 e il successivo Children Act 2004
  • Children Act 1989
  • What To Do if You’re Worried A Child Is Being Abused 2003 (scaricato da www.dcsf gov.uk)
  • Sexual Offences Act 2003
  • Children Act 2004
  • Working Together to Safeguard Children 2013
  • Local Safeguarding Children Board Policies and Procedures; si vedano tutti i riferimenti bibliografici di rilievo riportati sul sito www.SAFE.co.uk.